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Avete scelto il rito religioso? Il miglior modo per rendere partecipi gli invitati è l’ausilio di un libretto messa.

Il libretto messa matrimonio è un vero e proprio libricino dove all’interno vi è trascritta tutta la liturgia matrimonio che verrà celebrata durate le nozze in chiesa e consente agli invitati di seguire la cerimonia e partecipare.

Cosa include il libretto messa di matrimonio?

Il libretto serve a far partecipare al rito religioso tutti gli ospiti per questa ragione dovete favorire la lettura, risaltando i contenuti, oltre che l’estetica. Solo così sarà apprezzato e servirà davvero a seguire la cerimonia.

I contenuti che dovranno essere impaginati sono:

-il programma generale della celebrazione

-le indicazioni su quello che gli invitati devono fare e come (ad esempio per l’Alleluia: tutti insieme e in piedi);

-testi e parola di Dio che saranno letti (Prima lettura, preghiera personalizzata, Vangelo, Salmi);

-i canti (con la menzione: tutti insieme);

-il Padre Nostro, il Credo, il Gloria al Padre.

Quale è la struttura del libretto messa?

Il libretto messa ha due strutture: una più lunga e dettagliata in cui sono riportate le letture, i canti, gli articoli del matrimonio e sono anche spiegati i vari rituali compiuti dal sacerdote; un’altra più sintetica in cui sono riportate solo le letture e il rito di matrimonio.

La versione completa contiene:

-i riti di introduzione

-la Liturgia della Parola

-la Liturgia del Matrimonio

-la Liturgia eucaristica

-i riti di conclusione

-benedizione finale

La prima e seconda lettura saranno scelte dagli sposi rispettivamente dall’Antico e dal Nuovo Testamento, e saranno lette durante la messa da due cari della coppia. Il Salmo responsoriale può essere a sua volta selezionato dai futuri sposini, purchè richiami la prima lettura.

Il Vangelo viene scelto dal parroco che ha seguito gli sposi nel percorso prematrimoniale. In alcuni casi il sacerdote è flessibile e acconsente a concordare il testo con la coppia.

Se si celebra il matrimonio di domenica, i testi non potranno essere scelti dagli sposi.

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Massimo Canfora, con amore per la propria professione ed estrema sensibilità per i soggetti e gli sfondi, sa regalarvi un ricordo indelebile del vostro giorno speciale.

Le tradizioni vanno rispettate, soprattutto nel giorno del matrimonio.

La tradizione dice che la sposa il giorno del suo matrimonio debba indossare qualcosa di blu, qualcosa di vecchio, qualcosa di prestato e qualcosa di nuovo; un rito scaramantico per portare fortuna alla coppia.

Questa tradizione nasce in Inghilterra in epoca Vittoriana, quindi molto antico, e cita: “something old, something new, something borrowed, something blue and a silver sixpence in your shoe” che letteralmente significa “qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blu e una monetina da sei pence d’argento nella scarpa”.

Ma cosa simboleggia di preciso?

Qualcosa di blu

Indossare qualcosa di blu simboleggia l’amore duraturo e fedele, questo può essere presente nell’ outfit della sposa in molti modi, dalle scarpe alla giarrettiera o nel bouquet.

Qualcosa di vecchio

Simboleggia che i legami familiari e quello con gli amici non si rompono, ma solo si trasformano per adattarsi ad una nuova vita comune. Un accessorio che sia stato usato da qualcuno in famiglia, un oggetto d’eredità, o un pezzo sentimentale che rappresenta il passato della sposa. Può essere un gioiello di famiglia o di un elemento come il velo della sposa, che per tradizione familiare viene trasmesso da madre a figlia.

Qualcosa di prestato

Qualcosa di prestato da una persona cara alla sposa da indossare in quel giorno speciale, esso simboleggia l’affetto delle persone care che accompagnano la sposa nel passaggio da fidanzata a moglie.

Qualcosa di nuovo

Qualcosa di nuovo da indossare simboleggia la nuova vita che si sta intraprendendo per la futura vita coniugale. Questo può essere lo stesso abito da sposa scelto per il matrimonio o dalle scarpe o l’intimo.

Non chiamatele superstizioni, ma piuttosto rispetto delle tradizioni.

Sono piccoli dettagli tramandati di madre in figlia, tradizioni nate da vecchie credenze popolari, riti scaramantici e propiziatori derivanti da antiche leggende che però non vanno trascurati, a meno che non si voglia correre il rischio di solleticare la sfortuna!

Massimo Canfora, il tuo Fotografo Matrimonio

Sono tante le domande fastidiose, che potrebbe capitarvi di sentire, proprio durante il giorno delle nozze.

Secondo il galateo del matrimonio alcune domande potrebbero essere tanto fastidiose. Quando si è occupati, stressati e sotto pressione l’ultima cosa che gli sposi desiderano è non essere seccati soprattutto da un amico o un parente che dovrebbero invece capire la situazione.

Cosa non dovrebbe mai essere chiesto agli sposi il giorno delle nozze?

  1. Perché non avete invitato X al vostro matrimonio?

Il giorno del matrimonio ci sarà sicuramente qualcuno che chiederà perché non è stata invitata una persona al ricevimento. I casi sono due: o la persona di cui si parla non è stata invitata, oppure ha usato una scusa per non venire! In entrambi i casi gli sposi preferiscono non pensarci!

  1. Quanto è costato il matrimonio?

Sarà stato il padre della sposa? Saranno stati gli sposi da soli? Poco importa, i conti in tasca agli sposi meglio non farli mai, è una regola base del galateo del matrimonio! Chiedere agli sposi chi ha pagato il ricevimento o parte della festa è un atteggiamento davvero poco elegante, che può mettere in difficoltà la coppia che si sposa e le loro rispettive famiglie. Inoltre, questa curiosità non ha nessuna utilità ma è solo un semplice e comune pettegolezzo, niente più.

  1. Vi sposate, perché aspettate un bambino?

Queste domande di solito vengono fatte prima delle nozze e provengono dalla zietta che ormai non sperava più nel vostro matrimonio. Rispondete la verità: che vi sposate, perché siete una famiglia e vi amate. Tutto il resto poco conta.

  1. A quando i figli?

La domanda che più infastidisce è quella che più spesso viene realmente rivolta agli sposi. C’è sempre qualcuno che prima delle nozze, durante, o subito dopo chiede agli sposi quando hanno intenzione di far allargare la famiglia mettendo al mondo un bel bebè. Dare per scontato che chi si sposa voglia allargare la famiglia è un pensiero un po’ troppo retrò. Inoltre questa è una domanda che riguarda la sfera privata di una coppia!

  1. Siete sicuri di quello che avete fatto?

È vero esiste la formula durante la cerimonia che recita “se qualcuno se qualcuno a qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre” ma le coppie il giorno del matrimonio sono nervose ed emozionate e non hanno bisogno che qualcuno instilli in loro dubbi.

Massimo Canfora, Fotografo Matrimonio

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Autunno, inverno, primavera ed estate: il segreto per essere impeccabile? Abbinare ad ogni periodo dell’anno il giusto bridal dress.

La scelta dell’abito da sposa e di tutti gli accessori che completeranno il look nuziale non è una cosa semplice. Per farlo è importante tener conto di molti aspetti, tra cui il periodo dell’anno in cui si svolgeranno le nozze. Inverno, primavera, estate e autunno: a ogni stagione i suoi modelli ideali.

Inverno

L’abito da sposa invernale è più elaborato: deve coprire senza però nascondere la bellezza. In questa stagione si prediligono stoffe più rigide e compatte come mikado in seta, broccato e taffetá, per protegger meglio dalle rigide temperature, in più sono quasi imprescindibili le maniche lunghe.

Tra i modelli più gettonati per questa stagione spicca il tradizionale abito da sposa principesco, ideale per marcare gli elementi più fiabeschi di un ricevimento invernale, ma sono altrettanto apprezzati gli abiti a sirena e i romantici scivolati.

Primavera

La Primavera con il suo clima mite e le giornate più lunghe. La possibilità di scelta in ambito di moda nuziale si moltiplica, dall’abito da sposa semplice a quello più elaborato. Organza, tulle e seta e chiffon garantiranno morbidezza e fluidità avvolgendo la silhouette con delicatezza.

Ideali per questo periodo dell’anno sono gli abiti da sposa a mezze maniche o con maniche a tulle o balloon, quest’ultime di grande tendenza tra i modelli di abito da sposa 2021. Le scollature sono più generose e le spalle scoperte.

Estate

Chi deciderà di sposarsi nei mesi più caldi dell’anno, prediligerà leggerezza e freschezza per questo è molto indicato l’abito da sposa in pizzo chantilly e rebrodé, per ricevimento dallo stile elegante, oppure il sangallo, ideale per uno stile più hippie chic.

In questa stagione potrete sbarazzarvi delle maniche, spostando l’attenzione su abiti con bustier e osando con scollature profonde su schiena e décolleté.

Autunno

In questo periodo dell’anno così magico e intenso per i suoi colori caldi e l’aria frizzante, è consigliabile scegliere tessuti leggermente più elaborati ma non necessariamente pesanti come quelli invernali, come ad esempio un mikado e cady, senza precludere la possibilità di continuare a indossare tulle e pizzo.

Scollature e maniche a illusione o tattoo, garantiscono romantiche trasparenze, che lasciano visibili spalle e schiena.

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Sposarsi a Settembre, il mese che saluta la frenetica stagione e dà il benvenuto all’arrivo di sapori e colori autunnali.

Chi ha detto che i matrimoni estivi sono necessariamente i migliori? Molti sposi detestano il caldo, le location stracolme, il divertimento a tutti i costi della stagione estiva. Un matrimonio autunnale, o a metà strada fra estate ed autunno, ha il suo fascino: i colori cambiano, la percezione delle giornate è totalmente diversa ed anche lo stato d’animo è differente.

Ma quali sono i vantaggi di scegliere di sposarsi a settembre?

  1. Il mese della rinascita, dei grandi inizi, della creatività… così come dell’inizio della vita insieme, della vita di coppia, del vostro percorso d’amore.
  2. L’abbronzatura non sarà ancora andata via.
  3. Risparmio, senza perdere in stile e glamour.
  4. Il clima mite di settembre regala temperature ideali per festeggiare senza rischiare di soffocare dal caldo. Si può pensare di organizzare i pranzi all’esterno della location, invece se si preferisce festeggiare di sera è più opportuno spostarsi nell’interno della struttura. Per chi ama le giornate ancora calde è meglio scegliere i primi giorni di settembre che regalano temperature molto simili a quelle del mese di Agosto.
  5. I tuoi invitati saranno più liberi di partecipare visto che saranno rientrati dalle ferie, rilassati e rigenerati.
  6. Differenti tipi di cerimonia: più intima in spiaggia (visto che saranno ormai semi vuote), più movimentata per delle nozze urban.
  7. Un matrimonio settembrino consente di giocare con i colori delle decorazioni, optando per tonalità autunnali calde ed avvolgenti.
  8. La decisione di sposarsi a settembre risulta una mossa strategica anche per la scelta della chiesa e della sala ricevimenti dei propri sogni. Le location più gettonate in molti casi sono meno richieste nel mese di Settembre, rispetto al mese di Agosto
  9. La sposa di settembre ha la possibilità di aggiungere degli accessori che valorizzano l’abito come un cappello, un fermaglio magari decorato con fiori settembrini o un copri spalle ricamato in pizzo o di perline, che regalano uno stile romantico e tradizionale senza essere scontato.
  10. Più destinazioni per il viaggio di nozze fra cui scegliere, dato che in piena estate molti paesi caraibici o africani sono da evitare come la peste, per il forte caldo.

Tradurre in immagini le emozioni che si provano nel giorno delle nozze non è una cosa semplice, catturare l’essenza di un sorriso, di uno sguardo o di un bacio è da veri professionisti. Se vi aspettate questo e tanto altro dal servizio fotografico delle vostre nozze, non dovete far altro che contattare Massimo Canfora.

Avete mai sentito parlare di matrimonio concordatario? Sapete di cosa si tratta? Scopriamolo insieme! 

Il matrimonio concordatario è un rito religioso svolto da un ministro di culto cattolico, il parroco, a cui gli sposi affidano la celebrazione, a cui lo Stato associa poi gli stessi effetti prodotti dal matrimonio civile a patto che tale rito venga trascritto nei registri dello stato civile.

Le prerogative necessarie per un matrimonio concordatario sono:

-la celebrazione del rito dinanzi al ministro del culto cattolico

-il rito disciplinato dal diritto canonico (cioè dal diritto della Chiesa cattolica)

-la trascrizione dell’unione nei registri dello stato civile.

Matrimonio canonico e concordatario: differenze

Il matrimonio canonico, o religioso, viene celebrato in chiesa ed è esclusivamente valido per l’ordinamento canonico, non per lo Stato; il matrimonio concordatario, nonostante sia anch’esso celebrato in chiesa, riconosce effetti civili al rito, tramite la trascrizione.

Solitamente la chiesa cattolica non consente di celebrare matrimoni solo canonici ma possono esserci casi d’eccezione a questa regola.

Il matrimonio canonico è di esclusiva competenza dei tribunali ecclesiastici. Questo significa che l’ordinamento giuridico italiano non ha alcun potere in merito ma spetta all’autorità ecclesiastica intervenire in modo specifico sui singoli casi di nullità dal momento che non sono previsti gli istituti di separazione e divorzio.

Quali documenti servono per il matrimonio concordatario?

La prassi burocratica prevede la produzione di documenti per entrambi gli istituti (quello giuridico e quello canonico)

Documenti per iter civile:

-certificati di nascita;

-certificati di residenza;

-certificati di cittadinanza.

Documenti per iter religioso:

-certificato di Battesimo;

-certificato di Cresima;

-certificato di Stato libero ecclesiastico, che attesta che il richiedente non abbia già in precedenza contratto matrimonio secondo il rito religioso. Questo documento può essere sostituito con una dichiarazione giurata dell’interessato dinanzi al parroco; attestato di partecipazione al corso prematrimoniale; nulla osta ecclesiastico: un documento rilasciato dalla Curia nel caso in cui i coniugi vogliano contrarre matrimonio presso una parrocchia differente dalla propria o fuori dal Comune di residenza.

Quale è l’Iter del matrimonio concordatario?

L’iter burocratico, affinché il matrimonio possa produrre i suoi effetti su entrambi gli istituiti (giuridico e religioso), prevede una doppia pubblicazione: la pubblicazione civile presso la Casa Comunale e la pubblicazione ecclesiastica sulle porte della Casa Parrocchiale (sia della parrocchia dello sposo che della sposa, se diverse) per 8 giorni comprese due domeniche.

È necessario celebrare il matrimonio concordatario con la presenza di due testimoni per parte; nel caso in cui ci dovesse essere il terzo testimone, uno dei tre non firmerà la copia dell’atto trasmessa in Comune ma solo quella che resta in Chiesa.

A proposito di matrimonio concordatario: avete già scelto il fotografo?

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Il matrimonio funziona, se c’è l’amore. Ma ci sono anche altri fattori che influenzano il buon andamento di una relazione coniugale.

L’amore non ha età, ma la scienza conferma che l’età giusta per sposarsi esiste davvero. Nonostante sposarsi giovani abbia i suoi vantaggi l’età media per il matrimonio continua a crescere, raggiungendo velocemente i 40, che si sa, sono i nuovi 30!

Ma quali sono i motivi per cui un’età sembra più adatta per convolare a nozze rispetto a un’altra?

20 anni

I 20 rappresentano gli anni di scoperta, di percorsi di studio, delle prime convivenze ed esperienze lavorative, anni dove l’idea di mettere su famiglia e assumere grandi responsabilità sembra ancora lontana.

Secondo certi studi però chi si sposa da giovane, tra i 26 e i 32 anni, ha meno probabilità di divorziare, ma perché? Il motivo risiederebbe proprio nel mix perfetto di energia giovanile e maturità. È l’età giusta per sposarsi con consapevolezza ma senza farsi sommergere dalle troppe informazioni, crescere ed esplorare il mondo insieme con grande vitalità senza necessariamente affrettarsi nel pensare a un figlio.

30 anni

Varcata la soglia dei 30 cresce la voglia di dare una svolta alla propria vita, e convivenza, matrimonio, un incarico lavorativo più importante o l’dea di mettere su famiglia, non fanno più così paura. In questa decade si raggiunge una maggior libertà economica, si è più maturi, ma ancora le routine e i modi di vedere non sono così radicati, ed è più facile adattarsi ai cambiamenti della vita e alle abitudini di un’altra persona.

40 anni

I 40, sono i nuovi 30. Nonostante si è più maturi e consapevoli delle proprie scelte, questo non significa che si vivrà con meno entusiasmo il giorno di nozze. Si è, magari, più liberi di rompere le regole e di creare una festa su misura: ogni decisione legata al matrimonio sarà davvero vostra, dalle bomboniere alla torta nuziale!

Over 50

L’amore può arrivare a 20 anni come ai cento: che sia la prima o la seconda volta, che sia l’epilogo di una lunga storia o la celebrazione di un nuovo amore, il matrimonio a quest’età assume un significato ancora più profondo e puro, perché l’unico desiderio di dichiarare al mondo quanto siete felici di condividere la vostra vita con la persona giusta al vostro fianco.

Che sia 20, 30 o 40, l’età a cui ti sposi non importa quando si tratta di scegliere il fotografo: tutti gli sposi sono accomunati dal desiderio di sentirsi sé stessi e liberi dalle pose forzate.

Lo studio fotografico di Massimo Canfora photography, grazie all’uso di uno stile di foto reportage, riuscirà ad offrirvi la possibilità di ricordare il vostro matrimonio come se fosse sempre ieri, vivendolo senza vincoli né stress, dove i tempi li dettate voi e le vostre emozioni, senza foto in posa ma solo tanto divertimento.

Le coppie italiane sono pronte per celebrare il giorno più romantico della loro vita.

Tra incertezze, dubbi e posticipi, la ripresa dei matrimoni è finalmente alle porte: a partire dal 15 giugno le coppie italiane potranno tornare a pronunciare il fatidico “sì, lo voglio”.

Non dovranno dimenticare, ovviamente, le regole per contenere l’emergenza sanitaria in atto che, seppur in discesa, è ancora una realtà presente.

Secondo un recente sondaggio condotto a più di 2600 coppie di futuri sposi, gli italiani sarebbero pronti a celebrare il proprio matrimonio nei prossimi mesi.

Quando saranno celebrati i prossimi matrimoni?

Il periodo in cui assisteremo a più matrimoni sarà da giugno ad agosto, mesi in cui si celebrerà il 61,7% del totale. Il secondo periodo sarà da settembre a novembre, che raccoglierà il 27,7%.

Circa il 7% delle coppie intervistate ha detto di avere intenzione di sposarsi l’anno prossimo e solo l’1,6% non ha ancora una data stabilita.

Quanti ospiti avranno i prossimi matrimoni?

Il numero medio di invitati a un matrimonio in Italia è di 114, ma a causa della situazione attuale molte coppie hanno dovuto rivedere la lista. Nonostante ciò, secondo questo sondaggio, il 29,7% delle coppie che si sposerà nei prossimi mesi prevede di avere fra i 76 e i 100 invitati. Anche il 45,8% ha la prospettiva di superare i 100, se sarà possibile.

Per quanto riguarda i micro matrimoni (matrimoni che hanno meno di 50 invitati), una tendenza che ha preso piede soprattutto nei primi matrimoni Covid che si sono tenuti, solo il 9,7% delle nozze che si terranno nei prossimi mesi saranno di questo tipo.

Quali saranno le regole per contenere l’emergenza sanitaria?

Secondo l’ultimo DPCM, tra le misure per una celebrazione sicura, è obbligatorio per i partecipanti all’evento essere in possesso della “certificazione verde”.

I futuri sposi, inoltre, sono ben consapevoli che nel loro matrimonio

Saranno adottate misure di igiene e sicurezza stabilite in ogni luogo e tempo. Queste sono le misure e gli accorgimenti più diffuse tra le coppie:

-60,9%: gel disinfettante a disposizione degli ospiti

-59,3%: far rispettare una distanza di sicurezza adeguata tra i tavoli e/o altri spazi

-54,4%: svolgere il ricevimento all’aperto

-44,6%: chiedere agli invitati di indossare una mascherina durante l’evento (tranne durante il pranzo/cena)

-21,4%: già concordava sul chiedere agli invitati di effettuare un tampone o di dimostrare di essere vaccinati contro il Covid-19.

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I matrimoni ripartono dal green pass, dal 15 giugno.

Il settore del wedding, fortemente penalizzato dalle chiusure legate all’emergenza sanitaria da coronavirus, deve attendere il 15 giugno per la ripartenza. Lo ha stabilito palazzo Chigi al termine della Cabina di regia sulle riaperture.

Finalmente, la data è arrivata, dopo che per settimane si sono rincorse le indiscrezioni sulla possibile riapertura: dal 15 giugno torneranno le feste di matrimonio, ma per partecipare all’evento servirà il green pass, vale a dire il certificato di avvenuta vaccinazione, di guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Un giorno da favola, circondati dall’affetto dei propri cari ed amici, ma in totale sicurezza: sarà di nuovo possibile organizzare il giorno più bello della propria vita, rispettando i desideri degli sposi e degli invitati grazie alla Prassi di riferimento UNI/PdR 106 che illustra raccomandazioni e suggerimenti per ridurre il rischio di contagio da Covid 19.

Green pass per gli invitati

Gli invitati dovranno dimostrare di avere in tasca la certificazione verde. In pratica dovranno dimostrare di aver concluso il ciclo vaccinale (due dosi dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca o una di J&J), oppure di essere guariti dall’infezione da nuovo coronavirus con certificato rilasciato dalla Asl o dal medico di base) o di aver effettuato nelle 48 ore precedenti un tampone.

Feste consentite all’esterno e all’interno

Le feste, comprese quelle dopo cerimonie civili e religiose come i matrimoni e le prime comunioni, saranno consentite anche al chiuso, oltre che all’aperto. Sarà il Comitato tecnico scientifico (Cts) a definire il numero massimo di partecipanti per gli eventi all’aperto e per quelli al chiuso. Gli operatori sperano che non siano differenti, perché nel caso di pioggia per un evento programmato all’aperto, un differente numero di persone autorizzate potrebbe, ovviamente, creare disagi.

Per avere un quadro definito della situazione bisognerà attendere il decreto legge che il governo Draghi si appresta a varare in Consiglio dei ministri, ma in generale sarà il Comitato tecnico scientifico a decidere i parametri di sicurezza.

Matrimoni all’estero

All’estero matrimoni ed eventi privati sono già ripresi, con alcune limitazioni temporanee: in Portogallo dal 1° maggio con capienza massima al 50%, in Francia dal 17 maggio con capienza al 35%. In molte regioni spagnole già da giorni e senza limitazioni.

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C’è chi sogna di dirsi “Sì, lo voglio!” durante una calda giornata d’estate e chi invece sogna di farlo in una fredda e nevosa giornata invernale.

Quando si comincia ad organizzare un matrimonio la prima cosa da fare è la scelta del periodo nel quale svolgerlo.

La scelta del periodo ideale nel quale sposarsi dipende molto dai gusti ed esigenze della coppia: chi ama le temperature miti e gradevoli opterà per la primavera o l’autunno mentre chi ama il caldo e desidera un ricevimento all’aperto preferirà l’estate; chi invece ama l’inverno e non ne teme il freddo deciderà di convolare a nozze tra novembre e dicembre, periodo natalizio incluso.

Siete ancora indecisi? Vi proponiamo una utile lista dei vantaggi dei vari periodi in cui è possibile sposarsi in modo che i futuri sposini incerti possano prenderne in considerazione i vari aspetti e poi decidere.

Sposarsi In Primavera

Aprile, Maggio, Giugno sono i mesi preferiti da molti sposi per il giorno più importante della loro vita semplicemente perché inizia a fare più caldo, ma senza calura eccessive, e le giornate sono più soleggiate. Fare un ricevimento di nozze in un giardino in una bella giornata di giugno è quello che in molti desiderano! Il sole consentirà al fotografo di fare scatti con la luce naturale e gli invitati potranno godere del tepore della bella giornata. Inoltre, la stagione primaverile è l’ideale per gli sposi che desiderano un matrimonio green: un filone che potrà seguire tutte le fasi delle nozze, dalla scelta dell’abito e della location, alle decorazioni con fiori, tableau in stile green e, perché no, anche le partecipazioni che si trasformano in una pianta!

Sposarsi In Estate

Molte coppie decidono di sposarsi in estate perché le giornate sono molto più lunghe, fa caldo, e poi, è possibile organizzare un intero ricevimento all’aperto, in un locale con una piscina, con giardino, o con fontane da dove sgorga l’acqua a cascata. Per chi sogna di sposarsi in riva al mare, l’ideale è un resort sul mare con una spiaggia dove il mare tocca il cielo, oltre ad essere molto romantico, ti permette di sfruttare in pieno la zona esterna. Sposarsi in estate significa anche decorazioni a tema: Sabbia, mare, colori vivaci possono essere ad esempio un buon inizio per un tableau estivo.

Sposarsi In Autunno

L’autunno, così come la primavera, offre un clima mite, temperature fresche e una natura che cambia colore e può rappresentare un suggestivo scenario alle proprie nozze e album di matrimonio. Chi opta per l’autunno dovrebbe orientarsi però verso settembre e ottobre (non oltre la metà), in quanto successivamente le temperature tendono a diventare più rigide e il rischio piogge aumenta. Settembre è statisticamente uno dei mesi più gettonati tra coloro che decidono di sposarsi in autunno, un aspetto che potrebbe limitare la disponibilità dei locali e far salire i costi.

Sposarsi In Inverno

Nonostante il clima rigido, sposarsi in inverno può essere una scelta originale e magica, magari facendo coincidere le nozze con il periodo natalizio e, con un po’ di fortuna, con la neve a fare da cornice.

In inverno correremo il rischio di festeggiare con un tempo non propizio, ma se amiamo la neve e tutto il romanticismo che l’avvolge, sarà il momento ideale per coronare il nostro sogno.

A seconda di preferenze, gusti personali e sogni, non esiste un periodo migliore per sposarsi in assoluto; esiste il periodo migliore e ideale per ogni coppia. Per un album di nozze all’altezza della tua cerimonia, scegli Massimo Canfora!