Come vivere il giorno senza ansia da shooting: il matrimonio è vostro, non del fotografo.
Scegliere il fotografo per il matrimonio è una delle decisioni più delicate. Non solo per il portfolio, ma perché sarà la persona che vivrete più da vicino in uno dei giorni più importanti della vostra vita.
Dopo anni passati a raccontare matrimoni, ho capito una cosa: le fotografie più forti non sono quelle tecnicamente perfette o costruite. Sono quelle che tra 10 o 20 anni vi faranno ricordare esattamente come vi siete sentiti quel giorno.
E per farle, non serve tenervi lontani dagli invitati per due ore.
3 errori da non fare il giorno del matrimonio
- Farvi “rapire” dai fotografi
Lo shooting dopo la celebrazione è un momento bellissimo, ma deve essere rapido e naturale. Gli invitati non devono attendere ore mentre voi siete spariti. Il mio approccio è: veloci, spontanei, veri. Così tornate subito a festeggiare.
- Dimenticare gli amici e i parenti
L’album non è solo fatto di voi due. Le lacrime di vostra madre, la risata di vostro nonno, l’abbraccio di quell’amico che viene da lontano. Sono scatti che non rimpiangerete mai. Una foto autentica non trascura mai gli invitati.
- Scegliere solo in base al portfolio
Le foto belle contano, ma contano di più la fiducia e la naturalezza che sentite con il fotografo. Se vi sentite a vostro agio, si vede. Se siete rigidi, si vede anche quello. Al di là degli scatti che vedete online, chiedetevi: “Con questa persona mi sento davvero me stesso?”
Il mio modo di lavorare
Non credo nelle pose forzate o nelle ore di shooting. Credo nelle foto autentiche. Credo che il giorno del matrimonio dobbiate viverlo, non recitarlo.
Il mio compito è raccontare quello che succede, cogliere i dettagli che vi sfuggono, e restituirvi ricordi veri. Così, quando sfoglierete l’album, non direte solo “che bella foto”. Direte “ecco, lì mi ricordo esattamente come mi sentivo”.















