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Matrimonio sotto la pioggia, quando si fissa la data non si può sapere se pioverà, ma anche dovesse piovere, il matrimonio dev’essere al sicuro.

Organizzare il proprio matrimonio comporta sacrifici e tanto tempo da dedicare ai dettagli ed ai preparativi, al fine di poter vivere uno dei giorni più felici con il proprio partner.

Esistono però avvenimenti che non si possono completamente prevedere e che qualche volta si presentano proprio nel giorno tanto atteso, tra questi c’è la pioggia. Sappiamo tutti che la pioggia al matrimonio è un rischio che non riguarda solo le nozze invernali o autunnali.

Ma cosa fare in caso di maltempo?

LA SCELTA DELLA LOCATION

Una location adatta ad un matrimonio con la pioggia deve avere 2 importanti caratteristiche: la capienza adeguata e lo stile giusto. Se il matrimonio si svolgerà sotto la pioggia per tutto il giorno significa che le persone non potranno uscire mai. E stare costretti in uno spazio chiuso tutto il tempo non è l’ideale.

Sarebbe bene che ci fossero più spazi da utilizzare, dove organizzare ad esempio un aperitivo o antipasto a buffet, per poi spostarsi in un’altra sala per il ricevimento placé e magari spostarsi nuovamente nel primo ambiente, meglio ancora se in un altro, per un taglio della torta da effetto WOW.

TRUCCO WATERPROOF

Sebbene lo sposo non abbia particolari problemi di trucco e parrucco, la sposa nel giorno del matrimonio dopo ore passate a truccarsi non vuole che questo si rovini per colpa della pioggia. Si consiglia di effettuare un trucco waterproof così da poter resistere non solo alla pioggia ma anche alle lacrime di gioia durante la celebrazione.

LE FOTO SOTTO LA PIOGGIA

Ecco l’altro incubo degli sposi quando pensano alla possibilità che piova al loro matrimonio: come facciamo con le foto??? La soluzione è semplicissima: scegli un fotografo bravo!

Se un fotografo sa fare bene il suo lavoro, con la pioggia farà foto meravigliose, emozionanti, magiche.  Le foto scattate sotto la pioggia sono speciali ed uniche, capaci di restare indelebili nella mente e nel corso del tempo; è fondamentale quindi porsi nella condizione mentale migliore per affrontare il maltempo con il sorriso e con speranza. Se poi avrete la fortuna di un attimo di tregua nella giornata piovosa, dove magari il cielo si apre regalando colori strepitosi, allora interrompi qualunque cosa tu stia facendo e corri fuori a farti immortalare.

GIOCARE CON LA PIOGGIA

La differenza la fa sempre l’atteggiamento col quale si affrontano le cose. Se quindi vi armerete di un bel sorriso, ombrelli trasparenti, cappe colorate antipioggia e stivali di gomma divertenti, potrete giocare sotto la pioggia e ottenere foto indimenticabili!

Scegli Massimo Canfora per i tuoi ricordi indelebili!

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Il SAVE THE DATE è un pre-invito in cui gli sposi annunciano la data del matrimonio.

Il Save the date, di origine statunitense, è un vero e proprio promemoria da consegnare agli invitati per far sì che abbiano sempre sotto gli occhi quando sarà il giorno delle vostre nozze!

Non serve per comunicare i dettagli come orari, location o luogo della cerimonia, ma solo per informare di questo importante appuntamento le persone che desideri accanto a te quel giorno in modo che non prendano altri impegni.

Save the date classico

Se si hanno le idee già chiare su quello che sarà lo stile delle nozze la soluzione più classica e tradizionale è quella di inviare un Save the date in formato cartaceo. In questo modo si potranno ottimizzare i tempi e incaricare uno stesso fornitore anche per la realizzazione delle partecipazioni.

Save the date online

Un Save the date matrimonio via WhatsApp o invitato tramite e-mail potrebbe rivelarsi la soluzione più pratica e immediata, specialmente se gli invitati sono lontani. Come nel caso delle cartoline anche per la versione digitale l’estetica gioca il ruolo di punta. A questo proposito esistono numerosi programmi di grafica e applicazioni per smartphone che vi permetteranno di realizzare un promemoria esclusivo e studiato ad hoc sulle vostre esigenze.

Save the date matrimonio portachiavi

Un portachiavi per tenere sempre sotto gli occhi la data. Ogni volta che i vostri invitati apriranno la porta di casa o accenderanno la loro auto si ricorderanno di avere un impegno a dir poco irrinunciabile!

Save the date matrimonio magnete

Che ne pensate invece di un magnete super personalizzato? Suggerite ai vostri cari di posizionarla su un frigorifero o in un luogo facilmente visibile e potrete star certi che per quel giorno si terranno liberi da qualsiasi impegno, pronti a partecipare al vostro memorabile evento!

Insomma, un Save the date è l’annuncio informale del matrimonio, in cui gli sposi confermano ad amici e parenti che saranno invitati alle loro nozze.

Massimo Canfora, il tuo Fotografo Matrimonio

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La data del matrimonio viene scelta in base a vari fattori, primo fra tutti il clima ma, per le più superstiziose, ci sono delle date da evitare. 

La prima cosa da fare quando si decide di sposarsi è scegliere la data della cerimonia. La data dipende molto dai gusti della coppia: chi ama la bella stagione e le temperature gradevoli preferirà la primavera o l’autunno; chi adora il caldo e desidera preparare un rinfresco all’aperto opterà per l’estate; chi invece non teme il freddo convolerà a nozze durante l’inverno.

Cosa c’è da considerare nella scelta della data?

-La disponibilità del luogo nel quale si vuole celebrare il rito;

-la possibilità di trovare il luogo dove fare il ricevimento libero, il problema sorge soprattutto nei mesi “più gettonati” (giugno, luglio)

-le condizioni atmosferiche del luogo dove si intende trascorrere la luna di miele.

Occhio al giorno della settimana

La tradizione suggerisce alcune peculiarità legate ai giorni della settimana:

Lunedì è il giorno dedicato alla Luna, portatrice di buona salute;

Martedì porta ricchezza sicura;

Mercoledì è un giorno molto propizio;

Giovedì è portatore invece di dispiaceri per la sposa;

Venerdì se per i cristiani è un giorno di penitenza e quindi non adatto a celebrare matrimoni, per chi non crede è il giorno dedicato a Venere e quindi più che adeguato a questo tipo di celebrazione;

Sabato è considerato il giorno più sfavorevole alle nozze;

Domenica, giorno preferito nel passato, oggi è pressoché inibito al matrimonio a causa dell’indisponibilità di sacerdoti e funzionari comunali.

Mesi migliori per convolare a nozze

Per quanto riguarda i mesi dell’anno, le credenze popolari insegnano che:

Gennaio è un mese che porta affetto, fedeltà e gentilezza;

Febbraio è, per antonomasia, il mese dell’amore;

Marzo potrebbe riservare dolori alla coppia;

Aprile invece è portatore di grande serenità;

Maggio contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è un mese da non preferire per le proprie nozze;

Giugno è il mese dedicato a Giunone, protettrice del matrimonio e dell’amore coniugale. Secondo la tradizione è anche il mese dedicato ai viaggi: i futuri sposi ne saranno favoriti;

Luglio è un mese sconsigliabile: per guadagnarsi da vivere la coppia dovrà faticare molto;

Agosto una vita ricca di cambiamenti per gli sposi;

Settembre favorisce ricchezza ed allegria agli sposi novelli;

Ottobre è portatore di molto amore nella coppia. Il denaro però potrebbe scarseggiare;

Novembre è un mese che garantisce un matrimonio felice;

Dicembre infine è il mese dell’amore eterno.

Massimo Canfora, il tuo Fotografo Matrimonio.

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L’autunno offre una varietà di colori unici: il giallo, l’arancione e il rosso, come le foglie degli alberi…

L’autunno è davvero una stagione meravigliosa per un matrimonio. Con la sua atmosfera fatata e il calore dei suoi colori, l’autunno è caratterizzato da temperature lontane dal caldo estivo, ma non ancora proibitive, quasi a compensare un clima che diventerà sempre più freddo.

I colori offerti dalla natura sono sgargianti e suggestivi, ma quali scegliere?

ROSSO, nel nome della passione

Dal rosso medio fino al rubino, vino scuro e porpora, il rosso è il colore perfetto per un matrimonio in autunno! Il rosso abbinato a colori metallici come l’oro, l’argento e il bronzo, dà il meglio di se, ma è perfetto anche accostato a tutti i colori della terra e al blue navy.

ARANCIONE, caldo e audace

Caldo e audace, l’arancione sa rendere l’atmosfera calda e raffinata. Dal terracotta all’arancione zucca, ispiratevi al “foliage”, che colora le chiome degli alberi: un mix di rossi, gialli, arancioni perfetti per un matrimonio autunnale, dallo stile rustico e naturale. Abbinato al blu, al verde oliva o ai toni ramati, l’arancione brilla di luce propria.

MARRONE, il colore della terra

Colore associato alla terra e alla natura, rappresenta l’integrità, l’affidabilità e la costanza. I toni neutri sono perfetti in questa stagione, in cui la natura perde la sua brillantezza estiva, in favore di colori bruniti, che richiamano la solidità della terra. Il marrone, soprattutto nelle sue nuances calde e scure, come cioccolato e castagna, si sposa perfettamente al tema matrimonio in autunno.

GIALLO, allegro e sofisticato

Il giallo è un colore allegro che può essere sofisticato o divertente. Ideale per un matrimonio di fine estate, è meglio considerare questo colore nelle sue tonalità calde, come ambra e miele.

VIOLA, moderno e grintoso

Abbandonata la credenza che il viola sia il colore simbolo del lutto, è adatto alle spose che vogliono osare. In realtà, nel medioevo, questo era proprio il colore usato dalle spose, in cui simboleggiava il sangue, che esse donavano al proprio marito.

Se il matrimonio sarà in autunno inoltrato, meglio optare per una tonalità melanzana, da associare con sapienti dettagli dorati, per un tocco moderno e grintoso.

VERDE, sorprendente ed elegante

Abbinato come si deve, il verde risulta veramente sorprendente, in particolare, nelle sue tonalità bosco e smeraldo, davvero chic ed eleganti. Aggiungendo qualche tocco color oro o bronzo all’allestimento, per donare al vostro matrimonio un tocco glamour, dall’atmosfera retrò.

Ideale per la stagione, è il Verde Ottanio, tendente all’azzurro, e il verde Eden, un classico verde intenso e profondo, come una foresta selvaggia in autunno. Approvato anche il Verde Oliva e al Salvia, più tenui e sobri.

Massimo Canfora, Fotografo Matrimonio.

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Sono tante le domande fastidiose, che potrebbe capitarvi di sentire, proprio durante il giorno delle nozze.

Secondo il galateo del matrimonio alcune domande potrebbero essere tanto fastidiose. Quando si è occupati, stressati e sotto pressione l’ultima cosa che gli sposi desiderano è non essere seccati soprattutto da un amico o un parente che dovrebbero invece capire la situazione.

Cosa non dovrebbe mai essere chiesto agli sposi il giorno delle nozze?

  1. Perché non avete invitato X al vostro matrimonio?

Il giorno del matrimonio ci sarà sicuramente qualcuno che chiederà perché non è stata invitata una persona al ricevimento. I casi sono due: o la persona di cui si parla non è stata invitata, oppure ha usato una scusa per non venire! In entrambi i casi gli sposi preferiscono non pensarci!

  1. Quanto è costato il matrimonio?

Sarà stato il padre della sposa? Saranno stati gli sposi da soli? Poco importa, i conti in tasca agli sposi meglio non farli mai, è una regola base del galateo del matrimonio! Chiedere agli sposi chi ha pagato il ricevimento o parte della festa è un atteggiamento davvero poco elegante, che può mettere in difficoltà la coppia che si sposa e le loro rispettive famiglie. Inoltre, questa curiosità non ha nessuna utilità ma è solo un semplice e comune pettegolezzo, niente più.

  1. Vi sposate, perché aspettate un bambino?

Queste domande di solito vengono fatte prima delle nozze e provengono dalla zietta che ormai non sperava più nel vostro matrimonio. Rispondete la verità: che vi sposate, perché siete una famiglia e vi amate. Tutto il resto poco conta.

  1. A quando i figli?

La domanda che più infastidisce è quella che più spesso viene realmente rivolta agli sposi. C’è sempre qualcuno che prima delle nozze, durante, o subito dopo chiede agli sposi quando hanno intenzione di far allargare la famiglia mettendo al mondo un bel bebè. Dare per scontato che chi si sposa voglia allargare la famiglia è un pensiero un po’ troppo retrò. Inoltre questa è una domanda che riguarda la sfera privata di una coppia!

  1. Siete sicuri di quello che avete fatto?

È vero esiste la formula durante la cerimonia che recita “se qualcuno se qualcuno a qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre” ma le coppie il giorno del matrimonio sono nervose ed emozionate e non hanno bisogno che qualcuno instilli in loro dubbi.

Massimo Canfora, Fotografo Matrimonio

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La serenata alla sposa un’usanza antica, ma ancora oggi un momento di emozione fortissima

La serenata alla sposa, una tradizione dolcissima e bellissima!

Viene anche chiamata serenata napoletana ed è diffusa soprattutto nel Sud Italia. Nel tempo i riti tipici del matrimonio sono cambiati, ma questa usanza non è mai tramontata, e anzi si sta diffondendo sempre più anche al Nord: non è raro vederla persino nelle grandi città.

Le primissime serenate risalgono addirittura al Medioevo ma in realtà questa tradizione ha preso piede nel centro e nel sud d’Italia a partire dal secondo dopoguerra, quando diventò una vera occasione per riunire le famiglie dimostrando davanti a tutto il vicinato l’impegno che lo sposo prometteva di compiere il giorno successivo all’altare.

Come organizzare una serenata?

1.Farsi guidare dall’entusiasmo

In questo caso, non è necessario affidarsi a dei professionisti, ci si può calare nei panni di un cantante e lasciarsi guidare dall’entusiasmo.

2.Ingaggiare un musicista

In alternativa, è possibile ingaggiare un musicista. In questo modo le canzoni saranno eseguite a regola d’arte, e lo sposo non dovrà troppo preoccuparsi di una voce stonata perché i musicisti lo aiuteranno!

3.Coinvolgere le amiche della sposa

Sono le amiche della sposa che dovranno distrarre la sposa, magari con il pretesto di una serata di chiacchiere, o di un’ultima prova vestito. La serenata deve essere una sorpresa. Quindi per lo sposo è fondamentale avere come alleate le sue testimoni. Buona cosa è anche mettersi d’accordo con la famiglia di lei: anche la mamma e il papà devono dare l’autorizzazione.

4.Stabilire il momento

La tradizione vuole che la serenata sia organizzata la sera prima delle nozze, ma giocando d’anticipo sarà una sorpresa inaspettata. L’orario? Tra le 22 e le 23.

5.Trasformare la serenata in una festa

In molti paesi è tradizione terminare la serenata di matrimonio con un piccolo rinfresco offerto dalle famiglie degli sposi a tutti gli amici che hanno preso parte all’organizzazione e al vicinato che avrà gentilmente acconsentito al momento.

Con una serenata, lo sposo regala alla sua sposa una dichiarazione d’amore che per sempre la renderà felice e orgogliosa. E che darà una grande emozione agli amici e ai parenti che partecipano.

Massimo Canfora.

Autunno, inverno, primavera ed estate: il segreto per essere impeccabile? Abbinare ad ogni periodo dell’anno il giusto bridal dress.

La scelta dell’abito da sposa e di tutti gli accessori che completeranno il look nuziale non è una cosa semplice. Per farlo è importante tener conto di molti aspetti, tra cui il periodo dell’anno in cui si svolgeranno le nozze. Inverno, primavera, estate e autunno: a ogni stagione i suoi modelli ideali.

Inverno

L’abito da sposa invernale è più elaborato: deve coprire senza però nascondere la bellezza. In questa stagione si prediligono stoffe più rigide e compatte come mikado in seta, broccato e taffetá, per protegger meglio dalle rigide temperature, in più sono quasi imprescindibili le maniche lunghe.

Tra i modelli più gettonati per questa stagione spicca il tradizionale abito da sposa principesco, ideale per marcare gli elementi più fiabeschi di un ricevimento invernale, ma sono altrettanto apprezzati gli abiti a sirena e i romantici scivolati.

Primavera

La Primavera con il suo clima mite e le giornate più lunghe. La possibilità di scelta in ambito di moda nuziale si moltiplica, dall’abito da sposa semplice a quello più elaborato. Organza, tulle e seta e chiffon garantiranno morbidezza e fluidità avvolgendo la silhouette con delicatezza.

Ideali per questo periodo dell’anno sono gli abiti da sposa a mezze maniche o con maniche a tulle o balloon, quest’ultime di grande tendenza tra i modelli di abito da sposa 2021. Le scollature sono più generose e le spalle scoperte.

Estate

Chi deciderà di sposarsi nei mesi più caldi dell’anno, prediligerà leggerezza e freschezza per questo è molto indicato l’abito da sposa in pizzo chantilly e rebrodé, per ricevimento dallo stile elegante, oppure il sangallo, ideale per uno stile più hippie chic.

In questa stagione potrete sbarazzarvi delle maniche, spostando l’attenzione su abiti con bustier e osando con scollature profonde su schiena e décolleté.

Autunno

In questo periodo dell’anno così magico e intenso per i suoi colori caldi e l’aria frizzante, è consigliabile scegliere tessuti leggermente più elaborati ma non necessariamente pesanti come quelli invernali, come ad esempio un mikado e cady, senza precludere la possibilità di continuare a indossare tulle e pizzo.

Scollature e maniche a illusione o tattoo, garantiscono romantiche trasparenze, che lasciano visibili spalle e schiena.

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Il taglio della torta nuziale ricorda a tutti che il ricevimento sta per finire e la vostra nuova vita sta per avere inizio.

In pasta da zucchero, panna, frutta, con fiori, la torta nuziale rappresenta un momento molto importante e coreografico del ricevimento, l’elemento conclusivo di una giornata indimenticabile da condividere con gli invitati per ringraziarli della loro partecipazione.

Ma quali sono la storia e le tradizioni legate alla presentazione di questa nota e diffusa torta di nozze?

La Storia della torta nuziale

La torta nuziale si sarebbe sviluppata presso le classi benestanti romane a partire dal secolo XVII, secondo l’usanza piuttosto comune di ammassare i biscotti e i pasticcini portati dagli invitati in maniera tale da formare un cumulo, alla cui altezza sarebbe dovuta corrispondere la futura prosperità dei coniugi.

I canoni simbolici dell’odierna torta di matrimonio, sarebbero nati invece alla fine dell’Ottocento nei Paesi anglosassoni. In Inghilterra, infatti, la tipica wedding cake viene farcita con uva passa, ciliegie e mandorle, per essere poi ricoperta da gustosissimo marzapane.

In Italia, fino alla prima metà del Novecento, la tradizione della torta nuziale non ha destato grandi consensi; i ricevimenti più prestigiosi, regali o di alta rappresentanza, terminavano infatti con un semplice dessert. Tuttavia, dagli anni Cinquanta in poi, questo particolare tipo di dolce è diventato il principale simbolo di chiusura dei festeggiamenti matrimoniali di ogni classe sociale.

Le tradizioni legate alla torta nuziale

  1. Il taglio della torta è uno dei momenti più importanti della cerimonia. Per tagliare la torta c’è una tradizione da rispettare: i due sposi prendono insieme il coltello per tagliare la prima fetta. La sposa pone le mani sul manico e lo sposo poggia teneramente le mani su quelle di lei. Scegliete una degna colonna sonora che sottolinei l’emozione del momento e una canzone speciale da dedicare al vostro amato o alla vostra amata.
  2. È tradizione che gli sposi assaggino per primi la torta, magari scambiandosi il primo assaggio di dolce. Lo sposo porge alla sposa un boccone e viceversa, a volte contemporaneamente, incrociando le braccia. Questo sarà senz’altro un attimo da ricordare e da immortalare.
  3. In passato, la tradizione voleva che gli sposi conservassero l’ultimo piano della torta nuziale, lo congelassero e lo consumassero in occasione del battesimo del primo figlio. Oggi, gli sposi decidono di mangiare l’ultimo piano della torta in occasione del primo anniversario di matrimonio. Se desiderate farlo, informatevi prima in merito alla conservazione della torta.
  4. Conservare le statuine: queste riproduzioni degli sposi decorano l’ultimo piano della torta e a volte dipingono i due coniugi in maniera umoristica. Se avete scelto una torta nuziale con delle statuine personalizzate, queste potranno essere conservate e farvi rivivere, ogni volta che lo vogliate, un magnifico ricordo di questa giornata.

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Avete mai sentito parlare di matrimonio concordatario? Sapete di cosa si tratta? Scopriamolo insieme! 

Il matrimonio concordatario è un rito religioso svolto da un ministro di culto cattolico, il parroco, a cui gli sposi affidano la celebrazione, a cui lo Stato associa poi gli stessi effetti prodotti dal matrimonio civile a patto che tale rito venga trascritto nei registri dello stato civile.

Le prerogative necessarie per un matrimonio concordatario sono:

-la celebrazione del rito dinanzi al ministro del culto cattolico

-il rito disciplinato dal diritto canonico (cioè dal diritto della Chiesa cattolica)

-la trascrizione dell’unione nei registri dello stato civile.

Matrimonio canonico e concordatario: differenze

Il matrimonio canonico, o religioso, viene celebrato in chiesa ed è esclusivamente valido per l’ordinamento canonico, non per lo Stato; il matrimonio concordatario, nonostante sia anch’esso celebrato in chiesa, riconosce effetti civili al rito, tramite la trascrizione.

Solitamente la chiesa cattolica non consente di celebrare matrimoni solo canonici ma possono esserci casi d’eccezione a questa regola.

Il matrimonio canonico è di esclusiva competenza dei tribunali ecclesiastici. Questo significa che l’ordinamento giuridico italiano non ha alcun potere in merito ma spetta all’autorità ecclesiastica intervenire in modo specifico sui singoli casi di nullità dal momento che non sono previsti gli istituti di separazione e divorzio.

Quali documenti servono per il matrimonio concordatario?

La prassi burocratica prevede la produzione di documenti per entrambi gli istituti (quello giuridico e quello canonico)

Documenti per iter civile:

-certificati di nascita;

-certificati di residenza;

-certificati di cittadinanza.

Documenti per iter religioso:

-certificato di Battesimo;

-certificato di Cresima;

-certificato di Stato libero ecclesiastico, che attesta che il richiedente non abbia già in precedenza contratto matrimonio secondo il rito religioso. Questo documento può essere sostituito con una dichiarazione giurata dell’interessato dinanzi al parroco; attestato di partecipazione al corso prematrimoniale; nulla osta ecclesiastico: un documento rilasciato dalla Curia nel caso in cui i coniugi vogliano contrarre matrimonio presso una parrocchia differente dalla propria o fuori dal Comune di residenza.

Quale è l’Iter del matrimonio concordatario?

L’iter burocratico, affinché il matrimonio possa produrre i suoi effetti su entrambi gli istituiti (giuridico e religioso), prevede una doppia pubblicazione: la pubblicazione civile presso la Casa Comunale e la pubblicazione ecclesiastica sulle porte della Casa Parrocchiale (sia della parrocchia dello sposo che della sposa, se diverse) per 8 giorni comprese due domeniche.

È necessario celebrare il matrimonio concordatario con la presenza di due testimoni per parte; nel caso in cui ci dovesse essere il terzo testimone, uno dei tre non firmerà la copia dell’atto trasmessa in Comune ma solo quella che resta in Chiesa.

A proposito di matrimonio concordatario: avete già scelto il fotografo?

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Dove si mette il fiore all’occhiello? Chi lo deve indossare e da quali fiori è composto?

Il fiore all’occhiello viene indossato dallo sposo e da alcuni invitati alle nozze come segno intramontabile di eleganza.

Le origini del fiore all’occhiello

La tradizione d’indossare un fiore sulla giacca ha origini nobiliari. Si narra che la regina Vittoria, durante le sue nozze, donò alcuni fiori al suo principe Alberto. Quest’ultimo estrasse un coltello e incise sul risvolto sinistro della giacca una fessura, dove inserì i fiori regalati. Dopo questo romantico gesto, i sarti del regno furono ordinati d’incidere sempre questa fessura, occhiello appunto, in tutte le sue giacche.

In Francia esiste una versione diversa, con la quale i due paesi si contendono la paternità di questa tradizione, che racconta la storia del cavaliere di Rougeville il quale nascose in un grande garofano bianco un messaggio da recapitare alla regina Maria Antonietta, prigioniera nelle carceri della Conciergerie. Per valicare i rigidi controlli delle guardie, Rougeville infilò il fiore nel bavero della giacca, come accessorio. Il “complotto del garofano” non ebbe successo, ma i nobili francesi cominciarono a indossare la giacca con fiore all’occhiello, come simbolo di salvezza. Con il passare del tempo, in entrambe le versioni, il fiore all’occhiello divenne una vera e propria moda.

Fiore all’occhiello o boutonnière?

Nel linguaggio comune si tende ad usare i due termini come sinonimi ma in verità non sono esattamente la stessa cosa. Il fiore all’occhiello è solitamente caratterizzato da un singolo fiore “rubato” dal bouquet della sposa, la boutonnière invece è una piccola composizione floreale, realizzata anche in questo caso con gli stessi fiori scelti per il bouquet della sposa, a cui si possono aggiungere anche altri tipi di decorazioni come piume e piccoli nastri, ma anche bacche, foglie e piantine grasse.

Chi indossa il fiore all’occhiello?

Il galateo stabilisce che a indossare il fiore all’occhiello o la boutonnière siano lo sposo, i testimoni, il padre dello sposo e della sposa. Il fiore all’occhiello deve essere uguale per tutti e, come dicevamo, deve essere realizzato con gli stessi fiori scelti anche per il bouquet e gli allestimenti floreali delle nozze.

Come indossare il fiore all’occhiello?

Il fiore o la boutonnière va fissato sulla parte più ampia del bavero della giacca, e sempre dal lato sinistro (che è il lato del cuore) e per tutta la durata della cerimonia. Il fiore tradizionale può essere fissato con uno spillo, ma esistono anche alcune boutonnière dotate di calamita o di bottoni automatici.

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