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Sposarsi a Settembre, il mese che saluta la frenetica stagione e dà il benvenuto all’arrivo di sapori e colori autunnali.

Chi ha detto che i matrimoni estivi sono necessariamente i migliori? Molti sposi detestano il caldo, le location stracolme, il divertimento a tutti i costi della stagione estiva. Un matrimonio autunnale, o a metà strada fra estate ed autunno, ha il suo fascino: i colori cambiano, la percezione delle giornate è totalmente diversa ed anche lo stato d’animo è differente.

Ma quali sono i vantaggi di scegliere di sposarsi a settembre?

  1. Il mese della rinascita, dei grandi inizi, della creatività… così come dell’inizio della vita insieme, della vita di coppia, del vostro percorso d’amore.
  2. L’abbronzatura non sarà ancora andata via.
  3. Risparmio, senza perdere in stile e glamour.
  4. Il clima mite di settembre regala temperature ideali per festeggiare senza rischiare di soffocare dal caldo. Si può pensare di organizzare i pranzi all’esterno della location, invece se si preferisce festeggiare di sera è più opportuno spostarsi nell’interno della struttura. Per chi ama le giornate ancora calde è meglio scegliere i primi giorni di settembre che regalano temperature molto simili a quelle del mese di Agosto.
  5. I tuoi invitati saranno più liberi di partecipare visto che saranno rientrati dalle ferie, rilassati e rigenerati.
  6. Differenti tipi di cerimonia: più intima in spiaggia (visto che saranno ormai semi vuote), più movimentata per delle nozze urban.
  7. Un matrimonio settembrino consente di giocare con i colori delle decorazioni, optando per tonalità autunnali calde ed avvolgenti.
  8. La decisione di sposarsi a settembre risulta una mossa strategica anche per la scelta della chiesa e della sala ricevimenti dei propri sogni. Le location più gettonate in molti casi sono meno richieste nel mese di Settembre, rispetto al mese di Agosto
  9. La sposa di settembre ha la possibilità di aggiungere degli accessori che valorizzano l’abito come un cappello, un fermaglio magari decorato con fiori settembrini o un copri spalle ricamato in pizzo o di perline, che regalano uno stile romantico e tradizionale senza essere scontato.
  10. Più destinazioni per il viaggio di nozze fra cui scegliere, dato che in piena estate molti paesi caraibici o africani sono da evitare come la peste, per il forte caldo.

Tradurre in immagini le emozioni che si provano nel giorno delle nozze non è una cosa semplice, catturare l’essenza di un sorriso, di uno sguardo o di un bacio è da veri professionisti. Se vi aspettate questo e tanto altro dal servizio fotografico delle vostre nozze, non dovete far altro che contattare Massimo Canfora.

Avete mai sentito parlare di matrimonio concordatario? Sapete di cosa si tratta? Scopriamolo insieme! 

Il matrimonio concordatario è un rito religioso svolto da un ministro di culto cattolico, il parroco, a cui gli sposi affidano la celebrazione, a cui lo Stato associa poi gli stessi effetti prodotti dal matrimonio civile a patto che tale rito venga trascritto nei registri dello stato civile.

Le prerogative necessarie per un matrimonio concordatario sono:

-la celebrazione del rito dinanzi al ministro del culto cattolico

-il rito disciplinato dal diritto canonico (cioè dal diritto della Chiesa cattolica)

-la trascrizione dell’unione nei registri dello stato civile.

Matrimonio canonico e concordatario: differenze

Il matrimonio canonico, o religioso, viene celebrato in chiesa ed è esclusivamente valido per l’ordinamento canonico, non per lo Stato; il matrimonio concordatario, nonostante sia anch’esso celebrato in chiesa, riconosce effetti civili al rito, tramite la trascrizione.

Solitamente la chiesa cattolica non consente di celebrare matrimoni solo canonici ma possono esserci casi d’eccezione a questa regola.

Il matrimonio canonico è di esclusiva competenza dei tribunali ecclesiastici. Questo significa che l’ordinamento giuridico italiano non ha alcun potere in merito ma spetta all’autorità ecclesiastica intervenire in modo specifico sui singoli casi di nullità dal momento che non sono previsti gli istituti di separazione e divorzio.

Quali documenti servono per il matrimonio concordatario?

La prassi burocratica prevede la produzione di documenti per entrambi gli istituti (quello giuridico e quello canonico)

Documenti per iter civile:

-certificati di nascita;

-certificati di residenza;

-certificati di cittadinanza.

Documenti per iter religioso:

-certificato di Battesimo;

-certificato di Cresima;

-certificato di Stato libero ecclesiastico, che attesta che il richiedente non abbia già in precedenza contratto matrimonio secondo il rito religioso. Questo documento può essere sostituito con una dichiarazione giurata dell’interessato dinanzi al parroco; attestato di partecipazione al corso prematrimoniale; nulla osta ecclesiastico: un documento rilasciato dalla Curia nel caso in cui i coniugi vogliano contrarre matrimonio presso una parrocchia differente dalla propria o fuori dal Comune di residenza.

Quale è l’Iter del matrimonio concordatario?

L’iter burocratico, affinché il matrimonio possa produrre i suoi effetti su entrambi gli istituiti (giuridico e religioso), prevede una doppia pubblicazione: la pubblicazione civile presso la Casa Comunale e la pubblicazione ecclesiastica sulle porte della Casa Parrocchiale (sia della parrocchia dello sposo che della sposa, se diverse) per 8 giorni comprese due domeniche.

È necessario celebrare il matrimonio concordatario con la presenza di due testimoni per parte; nel caso in cui ci dovesse essere il terzo testimone, uno dei tre non firmerà la copia dell’atto trasmessa in Comune ma solo quella che resta in Chiesa.

A proposito di matrimonio concordatario: avete già scelto il fotografo?

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I matrimoni intimi potrebbero essere la soluzione per sposarsi nonostante i problemi legati all’emergenza sanitaria

In questo periodo di emergenza sanitaria da COVID-19, un matrimonio intimo potrebbe rivelarsi la soluzione ideale per dirsi “Sì, lo voglio” in tutta sicurezza.

Ma se da un lato un numero ridotto di invitati porta a semplificare alcuni aspetti dell’organizzazione delle nozze (cerimonia più raccolta, meno decorazioni, poche partecipazioni e bomboniere), dall’altro può essere davvero difficile selezionare i “fortunati”.

Come fare la scelta degli invitati?

1.Selezionare i parenti

I parenti vengono prima degli amici e in base al numero di componenti della famiglia che otterrete alla fine, potrete capire quanti “posti” vi rimangono per le altre categorie.

Naturalmente anche la cernita dei parenti può rivelarsi un’impresa ardua, pertanto selezionate solo i membri dei vostri rispettivi nuclei famigliari: genitori e fratelli per poi ammettere eventuali cognati e nipoti. Non scordatevi dei nonni, cercate di ammettere solo eventuali parenti che hanno davvero avuto un ruolo speciale nella vostra vita.

2.Definire le categorie

Una volta selezionati i famigliari, prima di procedere con le persone da invitare, occorre definire delle categorie: lavoro, infanzia, palestra, hobby, conoscenti, nuovi amici.

E decidere quali mantenere e quali no in base anche alla portata sentimentale e numerica di ciascuna.

3.Non fare eccezioni

Le eccezioni non sono ammesse, né per la sposa né per lo sposo: se uno di voi fa un’eccezione per un amico o conoscente è in diritto di farla anche l’altro creando una catena di inviti infinita!

4.Non dimenticare gli accompagnatori

Gli invitati che hanno una relazione sono soliti presenziare in coppia all’evento e questa è una cosa che dovete tenere in considerazione!

5.Non considerare i conoscenti

Non sentitevi obbligati ad invitare conoscenti, amici degli amici ect: il matrimonio intimo vi permette di liberarvi da tutto ciò!

Il matrimonio intimo è una scelta che permette di prendersi molta cura dei propri ospiti, dando vita ad un’atmosfera calda e familiare e ad un ricevimento estremamente curato.

Per il tuo giorno più bello, scegli Massimo Canfora!